“Se un uomo ha un lavoro, ha risolto il 70 per cento dei suoi problemi” Don Nando
Alla fine degli anni settanta il Villaggio del Ragazzo è una realtà ben radicata nel Tigullio e prettamente rivolta ai giovani. Don Nando, padre fondatore, decide di ampliare l’attività anche a favore dei disabili, andando ben al di là della socializzazione e dell’autonomia personale: pensa a una qualche forma di inserimento occupazionale.
La concretizzazione del suo desiderio non è facile, la cultura cooperativa non è assolutamente presente sul nostro territorio ed il codice civile non prevede soci volontari (la cooperativa è una tipologia di società considerata commerciale). Si tratta di vera ricerca e sperimentazione!
Finalmente, il 2 dicembre 1980, 10 soci fondano la Golfo del Tigullio con l’obiettivo di favorire “la promozione del lavoro, dell’inserimento e del reinserimento nella vita attiva degli handicappati, dei disoccupati, dei giovani e di quanti sono stati emarginati dalla società”.
La Legge n. 381 del 1991 permette la trasformazione in cooperativa sociale. Nella relazione del Consiglio di Amministrazione si legge: “con soddisfazione si può rilevare che i soci fondatori avevano, al momento della stesura dello statuto e dell’elencazione delle finalità della Cooperativa, precorso i tempi. Infatti quando lo Stato italiano ha emanato la legge di istituzione delle cooperative sociali, la nostra cooperativa era già pronta e ha dovuto modificare soltanto la denominazione aggiungendo al nome la parola sociale”.